martedì 22 aprile 2014

CRONACA DEL 19- 20- 21 APRILE 2014

IL PRESSING
COLLINS NON PRENDE PUNTI MA IN POCHI NE APPROFITTANO. VOLPI PERDE UNA BUONA OCCASIONE PER ISSARSI AL COMANDO MA METTE COMUNQUE PRESSIONE ALL’AMERICANO: ADESSO E’ A -0,3. NIGI CONSOLIDA IL TERZO POSTO. PONTI AVANZA A GRANDI FALCATE. DURAZZI ENTRA NEI PRIMI 10.


RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Per ottenere la mano dell’amata Michaellas, Leifus Carlsonio non ha altra scelta che vincere il Girum Peninsulae contro il ricco e disonesto Brachio Fortis e la sua US DPNG Team. Superate mille difficoltà Leifus Carlsonio rimane solo all’inseguimento del rivale…

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TERZA PUNTATA
Brachio Fortis se la rideva della grossa; se con le mani non avesse dovuto stringere briglie e pulegge si sarebbe anche sorretto la pancia. Ormai la vittoria era sua, non aveva dubbi. Certo, la US DPNG Team si era sgretolata come argilla al sole, lui era rimasto completamente solo e il Rubeum Bovem era finito, ma gli ultimi rilevamenti clessidrometrici lo rassicurarono: Michaellas avrebbe dovuto sposarlo e presto l’Impero Romano sarebbe stato suo.
E giù a ridere senza ritegno.
A distanza di molte leghe, però, Leifus Carlsonio non si scoraggiò: trasformò la disperazione in rabbia e la rabbia in energia supplementare. Pestò con sempre maggior forza sui pedali riducendo lo svantaggio sensibilmente, pedes dopo pedes. Anche a distanza di molte leghe sapeva sempre dove era situato il suo rivale, perché udiva l’eco della sua sonora risata, flebile ma sempre più vicina, e perché dai boschi scorgeva stormi di uccelli alzarsi in volo, spaventati.
Pedalò di giorno e di notte, senza sosta, senza mangiare, bevendo appena, pedalò stringendo i denti e dormendo in equilibrio precario pochi minuti per volta, pedalò e pedalò e pedalò finché, il XXI aprilium, nei pressi di Veterbum, appena le prime stelle furono visibili nel cielo sereno, vide ricompensati i suoi sforzi: la risata fu così vicina che, se avesse voluto, avrebbe potuto  prendere Brachio Fortis per il mantello. Allora, l’ilarità tonante cessò all’improvviso e il silenzio fu così profondo che sembrò una voragine cosmica.
Lessero ambizioni e stati d’animo diversi, l’uno nello sguardo dell’altro e le scintille che  scaturirono da quel confronto illuminarono a giorno il mantello di Selene. L’irritazione guizzò negli occhi di Brachio Fortis con la stessa violenta determinazione con cui uno squalo punta la sua preda negli abissi marini, la rabbia incendiò la sua visione delle cose e una certa punta di arrogante insofferenza lo portò ad esclamare: “Proprius tu, Leifus, hostem mi?!”
Dal canto suo, Leifus Carlsonio non parlò. Una determinazione sconosciuta, fredda e affilata come la lama di un rasoio, affiorò ai suoi occhi direttamente dalle profondità insondabili dell’anima, mentre allo stesso tempo germogli di consapevolezza e speranza si schiusero nel suo cuore e misero radici profonde.
Superarono una colonna miliare in pietra grezza alta 4 metri indicante LX LEGHE AL TRAGUARDO, quando Brachio Fortis fece scivolare una mano sotto le pieghe della tunica, sogghignò e la ritrasse stringendo in essa una piccola ampolla: erano le ultime gocce di Rubeum Bovem, tenute di scorta per casi eccezionali come quello. Brachio Fortis bevve, si asciugò la bocca col dorso della mano, ruttò senza ritegno, fece girare vorticosamente le gambe e alzò una tempesta di polvere tutto intorno a sé.
Ma Leifus Carlsonio, in quel momento, non era un uomo. O non soltanto quello, almeno. Baciato da tutti gli déi e sospinto da una forza gigantesca che si chiama Amore, si elevò a potenza e in quel momento era lui stesso un dio: la distruzione di Marte e Minerva, la furia di Vulcano e Nettuno, la maestosità di Giove, la ferocia di Saturno, la velocità di Mercurio, la bramosia di Cupido, l’astuzia di Diana, tutto questo e molto altro converse in lui in un’energia stellare che pochi esseri umani possono dire di aver mai provato.
Indescrivibile fu l’incredulità di Brachio Fortis quando Leifus Carlsonio emerse dal polverone e lo affiancò di nuovo. E incredibile fu la rabbia che il superstite della US DPNG Team riversò sui pedali, rabbia che si manifestò in un’epica, feroce e inarrestabile progressione. La velocità crebbe a 6,2 leghe orarie e Leifus Carlsonio era a ruota, passò a 6,9 e Leifus Carlsonio non mollò, arrivò a 7,4 e Leifus Carlsonio tenne la scia, sfondò gli 8 e Leifus Carlsonio non dette segni di cedimento, sfiorò gli 8,5 e Leifus Carlsonio era sempre dietro… Si lasciarono alle spalle un villaggio dopo l’altro, una pietra miliare dopo l’altra, i giorni e le notti, i soli e le lune, le colline e i boschi, si lasciarono alle spalle le loro ombre e le gocce di sudore, il mantello e i capelli mossi dal vento, la polvere e la fatica, la terra e gli stenti, per correre incontro al proprio destino incerto.
A Sutrium, circa XXVI,III leghe dal traguardo, un messo del Gazzettinium Sportivae, che per caso si trovava ancora lungo la strada, li vide arrivare da lontano: fece appena in tempo ad incidere un messaggio con lo scalpello sul suo tablet d’argilla e ad inviarlo per piccione viaggiatore in redazione prima di essere inghiottito dalla polvere ed essere travolto dai due contendenti. Il messo per fortuna sopravvisse e riuscì in qualche modo a trascinarsi sui gomiti all’hospitium più vicino mentre il piccione adempì con estrema fatica al compito assegnatoli, svolazzando maldestramente su e giù, di qua e di là, con un peso di 11 libbre (5 kg circa) legato ad una zampa.
Aurum Bulbarellum si destò così dal torpore e scrisse colonne immortali sul papiro del Gazzettinum Sportivae. Purtroppo, tutti questi papiri, conservati in seguito nella biblioteca di Alessandria, non sono arrivati fino ai giorni nostri poiché andarono distrutti nel famoso incendio del 642 d.c.
Alla pietra miliare indicante le XV leghe al traguardo, più o meno in prossimità di Formellum, mentre a Roma i bagarini facevano affari d'oro vendendo a prezzi esorbitanti i biglietti per i posti migliori al Coliseum, successe quel che non doveva succedere, e successe in un attimo: uno dei massicci raggi della rota posteriore della birota di Leifus Carlsonio cedette e, sottolineato dall’inequivocabile rumore del legno che si spezza, la rota si spaccò in due.
“NOOOOOOOOOO!” Urlò Leifus Carlsonio e il suo urlo si fuse con la nuova, grassa, risata di Brachio Fortis. Il nostro eroe imprecò in babilonese e in assiro, poi si ricordò di conoscere persino il sumero e non risparmiò qualche epiteto anche in quella lingua, ma non servì a niente. I suoi sogni si frantumarono nello stesso modo in cui si frantuma un vetro al colpo di un martello da guerra: frammenti volarono da tutte le parti, riflessi di Michaellas si sbriciolarono e caddero al suolo, tintinnando.
Si sedette su un ceppo, si prese la testa tra le mani e aspettò di diventare vecchio, per morire solo e disperato.
Il delirio è una estrema forma di speranza e il più delle volte la speranza è un sogno fatto da svegli. Per questo, quando, all’appropinquarsi di una nuvola di polvere, vide le fronde degli alberi agitarsi in una strana e inquieta danza tribale africana, pensò trattarsi di un’allucinazione…

(PERSEVERAT PROXIMA SEPTIMANA)
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CLASSIFICA DI TAPPA
CLASSIFICA GENERALE
(prime 20 posizioni)
1.
Ponti David
3,4
punti
1.
Collins Mark
23,2
punti
2.
Durazzi Luca
2,9
punti
2.
Volpi Andrea
a
0,3
punti
3.
Di Clemente Domenico
2
punti
3.
Nigi Lorenzo
a
2,8
punti
4.
Karlsson Leif
2
punti
4.
Cardillo Margherita
a
6,3
punti
5.
Nigi Lorenzo
2
punti
5.
Ponti David
a
6,4
punti
6.
Di Giampietro Pietro
1,2
punti
6.
Cellini Andrea
a
6,8
punti
7.
Volpi Andrea
1
punto
7.
Milner Rebecca
a
9
punti
8.
Durazzi Luca
a
9,3
punti
CLASSIFICA DEL SABATO
9.
Politi Alessio
"
punti
10.
Lacalamita Luca
a
10,2
punti
1.
Cardillo Margherita
6
punti
11.
Testa Daniele
a
10,5
punti
2.
Volpi Andrea
5
punti
12.
Carpitelli Agnese
a
11,7
punti
3.
Carpitelli Agnese
4,5
punti
13.
Karlsson Leif
a
12,2
punti
4.
Collins Mark
4
punti
14.
Berchielli Francesca
a
13,2
punti
5.
Ponti David
4
punti
15.
McAteer Gerrard
a
12,5
punti
6.
Cellini Andrea
2,5
punti
16.
Zucco Terenzio
a
13,2
punti
7.
Milner Rebecca
2,5
punti
17.
Pieraccioni Paolo
a
15
punti
18.
 Adams Amanda
a
15,7
punti
CLASSIFICA RADUNI
19.
De Robertis Andreac.
a
17
punti
20.
Longhini Stefano
a
17,2
punti
1.
Nigi Lorenzo
11
punti
2.
Volpi Andrea
10
punti
CLASSIFICA MF/ GF
3.
Durazzi Luca
9
punti
4.
Politi Alessio
9
punti
1.
Testa Daniele
5
punti
5.
Ponti David
8
punti
2.
Volpi Andrea
4
punti
6.
Cardillo Margherita
7
punti
3.
Collins Mark
3
punti
7.
Cellini Andrea
7
punti
4.
Lacalamita Luca
3
punti
8.
Collins Mark
7
punti
5.
Longhini Stefano
3
punti
9.
Karlsson Leif
7
punti
6
McAteer Gerrard
3
punti
10.
Lacalamita Luca
7
punti

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