lunedì 28 aprile 2014

CRONACA DEL 25, 26, 27 APRILE 2014

TUTTO INVARIATO
IL LUNGO WEEK- END NON SCUOTE LA CLASSIFICA. BEN 20 SOCI A PUNTI. COLLINS CONTROLLA. INALTERATE LE PRIME POSIZIONI.

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Per ottenere la mano dell’amata Michaellas, Leifus Carlsonio non ha altra scelta che vincere il Giro Peninsulae contro il ricco e disonesto Brachio Fortis e la sua US DPNG Team. A poche leghe dal traguardo, però, a Leifus Carlsonio si rompe una rota e tutto si complica…

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QUARTA E ULTIMA PUNTATA
L’allucinazione aveva le forme e le voci dell’ASD Florentia in Birota…
Leifus Carlsonio si destò dal torpore e una piccola fiammella di speranza riscaldò il suo cuore.
Possibile che…?
Ma certo che era possibile, d'altronde perché sorprendersi di un fatto tanto logico: come un pesco fiorisce in primavera perché è nella sua natura fare così, allo stesso modo l’ASD FiB mai e poi mai lascia in balìa di se stesso un compagno di squadra in difficoltà. Dovete sapere che, in fondo alla discesa di Volterram, perse le tracce dell’amico, trascorso un primo attimo di incertezza generale, Durazio si rimboccò le maniche, alzò l’indice verso il cielo e pronunciò la III orazione sull’amicizia e il senso della vita di questa avventura (pare che Cicerone si sia ispirato molto a queste parole per scrivere la sua opera più celebre, il De Amicitia). Conquistati dalle parole di Durazio, Nigius e compagni si misero di buona lena sulle tracce dell’amico…
Così, a Formellus, il gruppo non aveva ancora arrestato la sua corsa che Martinio a grandi balzi sbucò dal polverone con due Magna Celeritas in mano, le nuove rivoluzionarie rote ad alto profilo della Fulcrus, in pura noce assira, ultra leggere (solo 9 libbre l’una, circa 4 kg), ultra resistenti, ultra flessibili, ultra performanti, ultra tutto, e completò la sostituzione in 47 granelli di sabbia netta, nuovo record del mondo- del mondo conosciuto, almeno.
In perfetta formazione da combattimento, l’ASD FiB si lanciò all’inseguimento di Brachio Fortis alla spaventosa velocità di 9,88 leghe/h (si dice che in alcuni tratti di discesa Milnerus abbia raggiunto anche le 18 leghe, ma non essendoci riscontri clessidrometrici ufficiali tutto ciò rimane una leggenda). Il distacco da recuperare era impegnativo e le leghe che mancavano al traguardo sempre meno: XIV, XIII, XII, XI, X, IX…
Il VII maggium XXXI a.c., alle prime luci dell’alba, dopo MMDXIX leghe, a un anno e sei giorni dalla partenza, raggiunsero  la Magna Cincta Annularis ed entrarono in Roma. Una folla in delirio li accolse gioiosa e festante.
Alla colonna miliare che segnalava le ultime V leghe, il ritardo da Brachio Fortis era 1/4 di clessidra.
A IV leghe dal traguardo lo scorsero in lontananza, un mantello rosso svolazzante.
A III leghe era lì, poco più avanti, tutto curvo sui pedali.
A II leghe gli organizzatori cominciarono a fare fatica ad aprire in due ali la folla festante accalcata sulla via e dovettero usare un paio di leoni affamati come battistrada.
Ad una lega dal traguardo ormai l’ASD FiB era in scia all’unico superstite della US DPNG Team. Praticamente entrarono nel Coliseum soffiandogli sul collo. Il boato fu assordante, e da questo qualcuno intuì che il birotismo su strada avrebbe avuto un futuro.
Leifus Carlsonio alzò lo sguardo e la vide: in tribuna Vip, seduta accanto all’Imperatore Tizius Caius, c’era lei, Michaellas: i loro sguardi si incrociarono per un secondo e i cuori palpitarono incontrollati.
Un unico giro completo di pista, appena un quarto di lega, era rimasto per decidere chi avrebbe vinto il primo Girum Peninsulae della storia e, soprattutto, per decidere chi avrebbe sposato Michaellas.
Brachio Fortis aveva ancora un esiguo margine di vantaggio di 30 cubitus (circa 14 metri):  l’ASD FiB si preparò per lanciare la volata e pedalò così forte che si manifestò qualche piccolo problema… Nigius e Cellinus, ad esempio, persero letteralmente la ruota posteriore: Nigius neanche se ne accorse e proseguì arando la sabbia dell’arena, Cellinus invece pedalò in equilibrio sulla ruota anteriore; a Durazio andò persino peggio: ruppe i pedali e perse entrambe le rote ma non si scoraggiò e proseguì cavalcando la sua birota come Harry Potter molti secoli dopo cavalcherà la sua Nimbus 2000, con la differenza che Durazio se la fece correndo anziché volando (in compenso, anche se col fiatone, non si fece mancare la IV orazione sull’amore e l’amicizia, e Cicerone era proprio lì, in tribuna, a prendere appunti); Milnerus prese a così gran velocità la parabolica della curva Sud che volò via e atterrò, incolume, su un carro pieno di fieno,  oltre il Coliseum: colta da una trance agonistica non indifferente, rientrò in pista e guidò i suoi compagni anche lungo la parabolica delle  curva Nord, fin sul rettilineo finale; Chiuro riuscì a incendiare le sue Fulcrus Magna Celeritas: proseguì in una scia di scintille e fuoco che neanche la cometa di Halley…
A 200 cubitus dal traguardo (90 metri), Martinio, Meattinibus e Grifonio portarono infine Leifus Carlsonio in scia a Brachio Fortis, completando l’entusiasmante rimonta.
Da par suo Brachio Fortis ciucciò disperatamente dall’ampolla quel che rimaneva del Rubeum Bovem, andando avidamente a cercare con la lingua le ultime gocce in fondo al recipiente, quindi scaricò tutta la nuova energia sui pedali. Lo sforzo profuso si manifestò con un lungo ululato che lacerò gravemente le sue corde vocali e con l’affiorare sul volto e sul collo di una indescrivibile ragnatela di vene.
Sospinti dal boato del pubblico, alla folle velocità di 9,3 leghe/h, i due rivali furono pronti a giocarsi il tutto per tutto.
A 100 cubitus, Brachio Fortis accelerò e sfondò il muro delle 10 leghe/h. A 75 cubitus si alzò sui pedali e accelerò ulteriormente, il volto devastato dallo sforzo.
I testimoni dell’avvenimento (il pubblico, i compagni di squadra, i giudici) trattennero il fiato.
Leifus Carlsonio prese la scia. Attese il momento giusto. Infine, scelse una traiettoria, affiancò il rivale e attaccò, urlando a pieni polmoni il nome dell’amata.
Lo sprint era lanciato.
O l’altare o la polvere…

Bisognò attendere il responso del fotofinish. E ci vollero tre settimane: il tempo necessario per far arrivare da Cararam un gigantesco blocco di marmo e aspettare che un rinomato artista dell’epoca, tale Michelangelum, appositamente ingaggiato per l’occasione, gli desse forma. (In seguito, il monumento dominerà il salone principale della reggia imperiale almeno fino 455 d.c., poi andrà perso durante un trasloco; un giorno, nel bel mezzo di uno scavo, qualche archeologo lo ritroverà e gli renderà il prestigio che merita cedendolo al Louvre, o diventerà ricco vendendolo al mercato nero a qualche collezionista russo, chissà).
Non c’è molto altro da dire se non che Leifus Carlsonio e Michaellas si sposarono in un caldo giorno di agostum. O era September? Forse era luglium… Vabbé, non è poi così importante. E’ importante invece il fatto che Leifus Carlsonio ricompensò adeguatamente i suoi amici e tutti vissero felici e contenti.
Ok, non proprio tutti. Brachio Fortis, incalzato dalle domande di un presentatore molto in voga all’epoca, un certo Opram, durante un seguitissimo forum pubblico, confessò, tra le lacrime e con un filo esilissimo di voce (le corde vocali erano lesionate per sempre), la sua disonestà. Come se non bastasse, l’avvocato di Landix lo citò in tribunale e Tizius Caius lo radiò dall’albo dei birotisti per non aver rispettato il fair play finanziario. Insomma, ebbe le sue belle gatte da pelare.
Direi che è davvero tutto. Questa è stata la storia di un giovane birotista e della sua amata e per questo è giusto chiudere qui, altrimenti diventerebbe la storia di un erede al trono e della sua consorte. Un giorno, certo, tra dieci o vent’anni, potrebbe valere la pena sbirciare tra le pieghe degli eventi e vedere come vanno le cose, ma quella sarà un’altra storia e forse la racconterà qualcun altro.

FINE

 CAMPIONATO SOCIALE

CLASSIFICA DI TAPPA
CLASSIFICA GENERALE
(prime 20 posizioni)
1.
Ponti David
3
punti
1.
Collins Mark
25,2
punti
2.
Cardillo Margherita
2
punti
2.
Volpi Andrea
a
0,8
punti
3.
Collins Mark
2
punti
3.
Nigi Lorenzo
a
3,8
punti
4.
Lacalamita Luca
2
punti
4.
Ponti David
a
5,4
punti
5.
Zucco Terenzio
2
punti
5.
Cardillo Margherita
a
6,3
punti
6.
Berchielli Francesca
1,5
punti
6.
Cellini Andrea
a
8,8
punti
7.
Carpitelli Agnese
1,5
punti
7.
Milner Rebecca
a
10
punti
8.
Pasquini Marco
1,5
punti
8.
Lacalamita Luca
a
10,2
punti
9.
Volpi Andrea
1,5
punti
9.
Politi Alessio
a
10,3
punti
10.
Adams Amanda
1
punto
10.
Durazzi Luca
a
11,3
punti
11.
Karlsson Leif
1
punto
11.
Testa Daniele
a
11,5
punti
12.
McAteer Gerrard
1
punto
12.
Carpitelli Agnese
a
12,2
punti
13.
Milner Rebecca
1
punto
13.
Karlsson Leif
a
13,2
punti
14.
Nigi Lorenzo
1
punto
14.
Zucco Terenzio
"
punti
15.
Pieraccioni Paolo
1
punto
15.
McAteer Gerrard
a
13,5
punti
16.
Politi Alessio
1
punto
16.
Berchielli Francesca
a
13,7
punti
17.
Testa Daniele
1
punto
17.
Pieraccioni Paolo
a
16
punti
18.
Calì Giovanni
0,5
punti
18.
Adams Amanda
a
16,7
punti
19.
Di Giampietro Pietro
0,5
punti
19.
Pasquini Marco
a
18,5
punti
20.
Meattini Moreno
0,5
punti
20.
De Robertis Andreac
a
19
punti
CLASSIFICA MF/ GF
CLASSIFICA RADUNI
1.
Lacalamita Luca
5
punti
1.
Nigi Lorenzo
11
punti
2.
Testa Daniele
5
punti
2.
Volpi Andrea
10
punti
3.
Volpi Andrea
4
punti
3.
Durazzi Luca
9
punti
4.
Zucco Terenzio
4
punti
4.
Politi Alessio
9
punti
5.
Collins Mark
3
punti
5.
Ponti David
8
punti
6
Longhini Stefano
3
punti
6.
Cardillo Margherita
7
punti
McAteer Gerrard
3
punti
7.
Cellini Andrea
7
punti
8.
Collins Mark
7
punti
9.
Karlsson Leif
7
punti
CLASSIFICA DEL SABATO
10.
Lacalamita Luca
7
punti
1.
Cardillo Margherita
6
punti
2.
Collins Mark
5
punti
3.
Ponti David
5
punti
4.
Volpi Andrea
5
punti
5.
Carpitelli Agnese
4,5
punti
6.
Cellini Andrea
2,5
punti
7.
Milner Rebecca
2,5
punti

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